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Un Cavalier è per sempre

L'antiblog sul Cavalier King Charles Spaniel gestito da Babbo Natale e le sue renne. Tutta la verità, solo la verità, nient'altro che la verità... (I contenuti di questo blog, foto e testi, sono di proprietà dgli autori del Blog stesso. Se ne vieta la riproduzione senza autorizzazione.)

mercoledì, settembre 10, 2008

Quando professional vuol dire professional


















Pubblicato da aCKCSisFOREVER alle mercoledì, settembre 10, 2008

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Victoria

Quelli che non raccontano balle...

Eh si... Siamo noi... reali e veri come pochi...
Di balle ce ne sono troppe in rete... e noi abbiamo deciso di denunciare su questo blog anomalie e fregaturine varie... Non perdeteci di vista e ce ne saranno di belle da vedere...
Del resto... Babbo Natale e le sue renne non possono dire bugie per "contratto"... e così è!

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LIBRI: La mia vita con George

LIBRI: La mia vita con George
Nell'estate del 1998, dopo aver perso suo marito e suo padre nel giro di due settimane a causa del cancro, Judith Summers sprofonda nella depressione più nera. La vita, per lei e per Joshua, il suo bambino di otto anni, sembra essere diventata irrimediabilmente triste e faticosa. Quando tutto sembra perduto, però, George, uno splendido cucciolo di Cavalier King Charles Spaniel, arriva a cambiare l'esistenza di madre e figlio. Col suo carattere amabile, il suo look da divo del cinema e la sua particolare propensione al masticamento della carta, George risveglia la loro gioia di vivere, restituendo a Judith e a Joshua il dono del sorriso e il piacere dell'ironia. Malgrado questo, però, la vita con George non è tutta rosa e fiori. Come Judith scopre presto, occuparsi del cucciolo può essere un'occupazione più impegnativa di un lavoro a tempo pieno e più costosa di un'automobile da corsa. Capriccioso e viziato, George mangia solo pollo arrosto, preferisce girare in macchina anziché camminare e, geloso come pochi, è pronto ad abbaiare a qualunque uomo mostri un minimo di interesse per la sua padrona. Colpito da un problema di salute, George diventa ospite fisso del veterinario di quartiere e quando un incontro ravvicinato con un feroce Staffordshire Bull Terrier si risolve in costose sedute presso lo studio di un analista per cani, Judith si rende conto che a sdraiarsi sul lettino di uno psicologo dovrebbe essere lei.